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Libera l'impresa

BANDO PER L’ARTIGIANATO

In arrivo i contributi per le imprese artigiane

Investimenti, ambiente e sicurezza e assunzione di personale

E’ stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio l’atteso bando che prevede la concessione di contributi a fondo perduto per imprese artigiane ubicate nel territorio regionale. E Confartigianato imprese di Viterbo, tramite un ufficio dedicato, si è messa subito a disposizione per assistere gli artigiani della Tuscia nella presentazione delle domande. Gli incentivi riguardano gli investimenti per laboratori e sedi produttive, per l’acquisto di macchinari e attrezzature, per opere murarie e di impianti, gli investimenti per ambiente e sicurezza per migliorare la situazione aziendale e gli investimenti per assunzioni di personale.

Per quanto riguarda le spese ammissibili per gli investimenti le imprese devono essere localizzate in aree destinate ad insediamenti produttivi e nuove imprese iscritte all’Albo Artigiani da meno di un anno. Per gli investimenti per ambiente e sicurezza, invece, sono ammissibili le spese di consulenza, interventi tecnologici, installazione di dispositivi di controllo e sostituzioni di macchinari. I contributi previsti per l’assunzione di personale, infine, sono rivolti ad imprese iscritte all’Albo Artigiani e ad enti bilaterali di categoria, ubicate nel Lazio.

Fidimpresa Viterbo, la cooperativa di garanzia del sistema di Confartigianato imprese di Viterbo diretta da Andrea De Simone, è a disposizione per ulteriori informazioni e per la presentazione delle domande presso la sede di Via I. Garbini, 29/g di Viterbo o al nr. 0761.337913/14/11.

L’artigianato alimentare sfida la crisi.

Crescita record di imprese: + 1,6%/anno.

A Natale consumi in aumento del 2%

83.216 piccole imprese tengono alta la bandiera del buon cibo made in Italy

Dolci al top sulle tavole natalizie

La qualità del cibo artigiano non conosce crisi: a Natale, ma anche nel resto dell’anno, sulle tavole degli italiani trionfano specialità e prodotti tipici della nostra tradizione.

Secondo le rilevazioni di Confartigianato, in un anno difficile come quello appena trascorso, il settore alimentare artigiano ha fatto registrate il record di nascite imprenditoriali: + 1,6%, pari a 1.318 aziende in più da settembre 2008 a settembre 2009.

Una crescita che porta a 83.216 le imprese artigiane del settore in cui operano panificatori, pasticcerie, produttori di pasta fresca, laboratori di cioccolato, norcinerie, attività di lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, produttori di olio e di specialità lattiero-caseari, gelaterie, torrefazioni, produttori di vini, grappe, birre artigianali.

Custodi della qualità gastronomica made in Italy, molti artigiani rientrano tra i 5.812 laboratori specializzati nella trasformazione dei 175 prodotti DOP, IGP e STG.

Le regioni dove nell’ultimo anno si è registrato il maggiore aumento di imprese artigiane del settore alimentare sono la Puglia (+ 3,7%), seguita dalla Sardegna (+ 3,4%), dalla Lombardia (+ 3,3%), dal Piemonte (+ 2,7%), dalle Marche (+ 1,8%) e dalla Toscana (+ 1,7%).

Un boom destinato a consolidarsi durante le festività natalizie: secondo Confartigianato, infatti, i consumi di prodotti artigiani aumenteranno del 2% rispetto a Natale 2008.

Tra le specialità più gettonate sulle tavole natalizie vi sono, come sempre, i dolci: i consumi di quelli tipici, secondo Confartigianato, dovrebbero attestarsi sui 50.000 quintali per un valore di circa 70 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, panettoni e pandoro artigiani, Confartigianato prevede che potranno essere raggiunti i risultati del 2008 quando ne furono venduti 120.000 quintali per un valore di 240 milioni di euro.

Sotto controllo i prezzi. I pasticceri artigiani si sono impegnati a mantenerli invariati rispetto allo scorso anno. Per panettoni e pandoro artigiani vanno da 14 a 20 euro al Kg. Per il torrone il costo va da 10 a 13 euro al Kg.

In Italia – secondo i dati di Confartigianato - le pasticcerie e i panifici artigiani sono quasi 45.000, danno lavoro a 166.000 addetti. Rappresentano l’87,7% del totale delle aziende del settore dolciario.La passione degli italiani per i dolci artigiani è testimoniata anche dal fatto che il nostro Paese contende alla Francia il primato per la diffusione di forni e pasticcerie: in Francia vi sono 72 imprese di questi settori ogni 100.000 abitanti, in Italia 66 imprese ogni 100.000 abitanti. Seguono a grande distanza paesi come la Spagna, con 24 imprese ogni 100.000 abitanti, e la Germania, 18 imprese ogni 100.000 abitanti.

MADE IN ITALY
Perchè lo difendiamo
Doppia vittoria per la battaglia di Confartigianato: al via stagione di valorizzazione del vero made in Italy
Salva la tutela del Made in Italy. Si avvia il marchio volontario 100% Italy

 Marchi di qualità

“Ospitalità Italiana – Tuscia Viterbese”

Avviata l’edizione 2009-10 della campagna di certificazione utile all’ottenimento dei marchi di qualità del settore turistico-ricettivo “Ospitalità Italiana – Tuscia Viterbese”, rivolta ad alberghi, ristoranti e aziende agrituristiche.

Al progetto saranno ammessi, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle adesioni, un massimo di 21 nuove imprese turistiche, suddivise in 7 aziende agrituristiche, 7 alberghi e 7 ristoranti, oltre a quelle già certificate nelle precedenti edizioni.

La scadenza dei termini di partecipazione è fissata per il 13 settembre prossimo. Le schede di partecipazione vanno inviate via fax. o via posta allo Sportello Tuscia Viterbese del CeFAS.

Per ulteriori informazioni contattare gli uffici di Confartigianato al nr. 0761-33791 o all’indirizzo info@confartigianato.vt.it

Trasporto Merci

Obbligo della Carta Qualificazione del conducente

La Carta Qualificazione del Conducente (CQC) è obbligatoria dal 9 settembre per tutti i conducenti professionisti di mezzi pesanti. Dal giorno 10/09/09 il conducente alla guida di mezzi pesanti senza la CQC è soggetto ad una sanzione amministrativa da 155 a 624 euro.

Si invitano tutti i titolari di patente C o C+E a provvedere alla richiesta alla motorizzazione quanto prima, al fine di non essere sanzionati o di essere costretti a sospendere la guida dal giorno 10/09/2009 in attesa di ottenere la CQC.

Legno strutturale: la marcatura obbligatoria slitta in avanti

La Commissione Europea sposta al 1° settembre 2012 l’obbligo di marcatura per il «legno massiccio a sezione regolare» e al 1° dicembre 2011 quello per il «legno lamellare incollato»

E’ ancora proroga per l’obbligo della marcatura CE sul legno strutturale. La Commissione Europea ha spostato in avanti le date a partire dalle quali non sarà più possibile utilizzare nelle opere «legno massiccio a sezione regolare» (EN 14081- 1:2006) e «legno lamellare incollato» (EN 14080:2005) sprovvisti del marchio di certificazione.

Il primo appuntamento con il nuovo vincolo era fissato per il 1° settembre 2009, quando doveva scattare l’obbligatorietà della marcatura per il «legno massiccio a sezione regolare». Obbligo che ora viene posticipato di tre anni, al 1° settembre 2012.

I produttori di «legno lamellare incollato», che avevano ancora un anno per adeguarsi alle nuove normative CE (1° aprile 2010), guadagnano ulteriori 20 mesi (1° dicembre 2011).

In ambito nazionale, per imprese che rientrano tra quelle interessate alla marcatura CE sono diventate obbligatorie, a partire dal 1° luglio 2009, le Norme Tecniche delle Costruzioni (DM 14 gennaio 2008), che impongono, tra l’altro la qualificazione presso il Ministero delle Infrastrutture. L’osservanza dei parametri previsti dalla normativa CE – sottolinea Confartigianato in una nota – “farà sì che la ditta abbia automaticamente rispettato anche la normativa nazionale (DM 14/1/2008)”.

Coop Fidi sbarca a Viterbo

Garanzie sul credito fino ad un milione di euro

E' stato firmata il 15 luglio presso la sede della Confartigianato imprese di Viterbo la convenzione tra Fidimpresa (confidi di Confartigianato) e COOPFIDI (confidi unitario per l'artigianato e la piccola e media impresa).

Alla firma dell'accordo erano presenti il presidente di Coop fidi Fabio Camilletti, il presidente di Fidimpresa Claudio Galeotti, e il presidente e segretario di Confartigianato imprese di Viterbo, Stefano Signori e Andrea De Simone.

In un momento congiunturale di asfissia creditizia - sottolinea il segretario De Simone - lo sportello Coop fidi che consentirà di erogare garanzie fino ad un milione di euro, sarà sicuramente un volano per le piccole e medie imprese di Viterbo, che troveranno garanzie anche per effettuare investimenti di medio periodo”. Soddisfazione anche da parte del presidente di Fidimpresa Claudio Galeotti che sottolinea come la firma dell'accordo darà un ulteriore spinta ai risultati di Fidimpresa che nei primi sei mesi del 2009 ha già erogato garanzie per oltre 12 milioni di euro alle imprese viterbesi.

Banche – Tavolo moratoria crediti
Guerrini (Confartigianato): “Confronto positivo.
Mercoledì prossimo incontro tecnico
per dare attuazione a proposte del Ministro Tremonti

Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime giudizio positivo sull’incontro banche – imprese svoltosi stamane sul tema della moratoria dei crediti alle imprese.

“Si è avviato un confronto utile – sottolinea Guerrini - per fornire risposte alle difficoltà e alle aspettative delle imprese. E’ stato individuato in 1 anno l’ambito temporale di riferimento per consolidare il credito in essere e per dare così una boccata d’ossigeno agli imprenditori”.

“Mercoledì prossimo – annuncia Guerrini - si svolgerà un altro incontro tecnico presso Confartigianato per dare attuazione a quanto discusso nell’incontro di oggi”.

“E’ molto importante – aggiunge Guerrini – che il sistema bancario recepisca le nostre sollecitazioni su una moratoria dei crediti per le imprese di cui si è fatto portavoce il Ministro dell’Economia. Segnali positivi in questa direzione vengono dal protocollo d’intesa siglato il 18 marzo 2009 tra Federcasse (l’associazione delle 440 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane), Confartigianato e le altre Confederazioni artigiane. Analogo impegno potrebbe presto scaturire anche da parte di Unicredit Group nell’ambito del confronto che stiamo conducendo con questa banca per affrontare il problema del credit crunch. E ci attendiamo risultati positivi anche dall’incontro in programma per la prossima settimana con l’Associazione delle Banche Popolari”.

Artigiani e Pmi edili al Governo:

“Misure urgenti per rilanciare il settore

Il Presidente di Anaepa Confartigianato Arnaldo Redaelli
al tavolo interministeriale sull’edilizia a Palazzo Chigi

Nell’edilizia sono a rischio 100.000 posti di lavoro nel 2009. E’ l’allarme lanciato da Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato, intervenuto oggi al tavolo sull’edilizia a Palazzo Chigi.

Redaelli, il quale ha parlato anche a nome di Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai e Aniem Confapi, ha sollecitato al Governo “urgenti misure anticongiunturali per il settore delle costruzioni che da molti mesi sta registrando un forte calo dell’attività, sia per quanto riguarda il mercato residenziale che per i lavori pubblici a livello locale. La situazione è aggravata dalla sempre maggiore difficoltà nell’accesso al credito e dall’allungamento dei tempi di pagamento sia da parte dei privati che, soprattutto, delle pubbliche amministrazioni”.

“Le imprese artigiane e le PMI delle costruzioni – ha detto Redaelli – sono circa 600.000 con oltre 1 milione di addetti. Ma registriamo una costante riduzione dell’occupazione e delle ore lavorate che fa temere la perdita di oltre 100.000 addetti nel 2009. Molte imprese sono a rischio di chiusura e per la prima volta si registrano dati negativi nel saldo tra nuove aziende e imprese cessate”.

Il Presidente di Anaepa Confartigianto ha pertanto sollecitato al Governo una serie di interventi. Ad iniziare da un piano di rilancio delle opere medio-piccole diffuse sul territorio, immediatamente cantierabili, improntate alla riqualificazione delle aree urbane ed al sostegno dello sviluppo economico.

Gli artigiani e le Pmi edili chiedono anche l’accelerazione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese, la revisione degli studi di settore, un intervento legislativo per garantire la qualificazione delle imprese del settore e la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini e per combattere l’abusivismo e il lavoro nero, l’avvio del Piano Casa in tutte le Regioni con l’emanazione del preannunciato decreto-legge per fissare principi ed interventi che semplifichino le procedure operative sull’intero territorio, l’emanazione del Decreto Presidenziale necessario per dare operatività al social housing.

CGIA: 78% prestiti a grandi imprese, a Pmi le briciole

Pmi in difficoltà e grandi imprese premiate dalle banche: questa, in sintesi, la denuncia di un recente studio CGIA Mestre. A piccole imprese e professionisti le briciole?

«Mentre le piccole imprese cercano con tenacia di superare la crisi economica in atto, facendo leva sulla razionalizzazione delle proprie risorse umane e finanziarie disponibili, il sistema bancario premia le aziende peggiori a danno, in molti casi, delle più meritevoli». Queste le parole della presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi, Valentina Sanfelice di Bagnoli, riprendendo i dati di un recente studio della CGIA di Mestre.

Secondo le rilevazioni dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese, il 78% dei prestiti bancari (circa 1.015 mld di euro) nel 2008 è finito nelle casse delle grandi imprese, ossia il solo 10% dei cosiddetti "affidati".

Di contro a Pmi, professionisiti e cittadini è giunto un restante 22% pari a circa 289 mld di euro, nonostante l'indice di affidabilità più elevato. Un trend valido anche per il 2009?

A confermare la situazione è lo stesso segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, che sottolinea il paradosso dei maggiori prestiti alle grandi imprese: «sono quelli che ricevono la quasi totalità dei finanziamenti dalle banche ma anche quelli meno affidabili».

Un'anomalia tutta italiana, per Bortolussi, che spiega come siano inversamente proporzionali nel nostro Paese prestiti e affidabilità: mentre le grandi aziende sono poco affidabili (con un indice medio di "sofferenza" del 76,8%), le Pmi e i lavoratori autonomi che non hanno potuto restituire i prestiti entro i tempi stabiliti sono stati solo il 23,2%.

Uno scenario che richiama alla mente le polemiche dei mesi scorsi sugli Osservatori provinciali in relazione ai finanziamenti concessi dalle banche, e dalla richiesta delle associazioni d'impresa di un maggior controllo a tutela delle politiche di accesso al credito agevolato per le Pmi, così fortemente pubblicizzato in questi mesi di crisi economica.

Secondo Sanfelice di Bagnoli è necessario «che siano dati alle banche dei codici di disciplina e regolamenti attuativi che garantiscano la maggior parte dei prestiti alle piccole e medie imprese meritevoli, quelle che investono in progetti innovativi e che puntino alla sostenibilità».


 

MAILING LIST

Programma Corsi
Formazione per frantoiani - Settembre 2009
 
Addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi
 
Informatica per gli imprenditori
 
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
 
Responsabili e addetti alla sicurezza
 
Corso Antincendio
 
Aggiornamento primo soccorso aziendale
 
Addetti alla manovra delle gru
 
Addetti al primo soccorso
 
Corso Pacchetto Igiene
 
Sicurezza, corso per RSPP
 


EVENTI
Fiera "Cibo e dintorni" - 8 settembre 2009
 
V Congresso ARIPT - 15-17 ottobre 2009
 
Meeting Giovani Imprenditori - 17 e 18 ottobre 2009
 
Buy Lazio 2009 - 10-13 settembre 2009
 


 
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