Confartigianato porta il Manifesto per le mpmi a Bruxelles: il confronto col presidente Sassoli e i capigruppo italiani

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Il 15 ottobre scorso, a Bruxelles, Confartigianato ha presentato le priorità per rilanciare immediatamente la micro, piccola e media impresa. Dieci proposte, semplici, chiare ed efficaci, da mettere in campo in questi cinque anni di legislatura comunitaria, che il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, e il delegato per l’Europa e vicepresidente di SMEunited, Luca Crosetto, hanno presentato al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e ai capigruppo italiani a Bruxelles. L’obiettivo è ottenere interventi concreti per il credito, l’innovazione e l’export delle imprese.

Dieci regole che Confartigianato aveva presentato insieme a SMEunited durante la campagna elettorale europea e che oggi tornano attuali per coinvolgere il Parlamento di Bruxelles nell’adozione di queste norme, che porterebbero a un’immediata fase di sviluppo economico per milioni di micro e piccole imprese. Se ne è detto convinto anche David Sassoli, il neoeletto presidente del Parlamento europeo in un incontro con una delegazione di Confartigianato, composta dal presidente Giorgio Merletti, dal vicepresidente vicario Marco Granelli, dal delegato all’Europa e vicepresidente di SMEunited, Luca Crosetto, e dal direttore delle Relazioni istituzionali, Stefania Multari. Nel colloquio a porte chiuse si è parlato di economia e delle iniziative da adottare per le imprese, delle difficoltà nella scelta dei commissari europei e dell’attualità politica internazionale. Un primo incontro fondamentale per Confartigianato per cominciare a tracciare la rotta della rappresentanza comunitaria dei prossimi cinque anni, prima di incontrare i capigruppo italiani a Bruxelles.

“Abbiamo presentato al Presidente Sassoli e ai rappresentanti del popolo italiano a  Bruxelles le nostre dieci priorità per lo sviluppo economico della micro e piccola impresa – ha spiegato il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti –. Accesso al credito, sostegno all’innovazione tecnologica, alla formazione professionale e all’export, oltre alla creazione di un mercato veramente competitivo e sostenibile sono soltanto alcune delle nostre proposte. Le avevamo presentate durante la campagna elettorale per le Europee 2019 e oggi, che il Parlamento di Bruxelles ha iniziato a lavorare, siamo tornati qui per presentarle a tutti gli eletti”.

“Per farlo – ha aggiunto il presidente Merletti – abbiamo incontrato il presidente Sassoli e i cinque capigruppo italiani, tutti d’accordo sulla necessità di non perdere tempo e di mettere in campo queste iniziative. In ballo ci sono la vita e il futuro di milioni di micro, piccole e medie imprese, non soltanto di quelle italiane” ha poi concluso Merletti parlando ad una platea composta dagli europarlamentari Tiziana Beghin, Marco Campomenosi, Carlo Fidanza, Antonio Tajani e Pina Picierno, rappresentanti e capigruppo dei cinque partiti italiani a Bruxelles. Oltre a loro, hanno preso parte all’incontro organizzato nelle sale del Parlamento europeo anche l’ambasciatore aggiunto alla rappresentanza permanente presso l’Unione europea, Michele Quaroni, e gli europarlamentari Alessandra Moretti e Raffaele Fitto. Un momento d’incontro e di confronto che è soltanto il primo ma necessario passo per iniziare a lavorare sui temi più importanti per la piccola impresa, dai problemi strutturali a quelli congiunturali, in Italia come in Europa. Lo snellimento del sistema burocratico, lo sblocco del regolamento sul “made in”, attualmente fermo nei cassetti di Bruxelles, e la valorizzazione dei principi che hanno dato vita all’Unione europea sono tutte iniziative che lancerebbero la micro, piccola e media impresa verso una nuova stagione di sviluppo economico, fondamentale per l’economia comunitaria e per quella italiana.

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