La Corte di Giustizia Ue condanna l’Italia, Merletti: “Dal 2013 denunciamo il problema, i debiti delle pa valgono il 3% del Pil”

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“Purtroppo siamo stati facili profeti: la Pubblica Amministrazione italiana non rispetta la legge sui tempi di pagamento nei confronti dei propri fornitori e ora subiamo la condanna della Corte di giustizia europea, su ricorso della Commissione Ue. E’ dal 2013, anno di entrata in vigore in Italia della norma di recepimento della direttiva europea del 2011 contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, che Confartigianato denuncia il problema e propone la compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori verso la PA quale soluzione concreta ed efficace per il pagamento dei debiti della Pa”.

Questo il commento del presidente di Confartigianato Giorgio Merletti che negli anni scorsi è stato advisor sull’attuazione della Direttiva europea contro i ritardi di pagamento, nominato dall’allora vice presidente della Commissione Ue Antonio Tajani.
Secondo Confartigianato, per il peso dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione verso le imprese fornitrici di beni e servizi, nel 2018 l’Italia detiene il record negativo in Europa, con una quota pari al 3% del PIL, il doppio rispetto all’1,6% della media dei Paesi UE.

“Ora – sottolinea il presidente di Confartigianato – il Governo italiano è costretto a fare sotto procedura di infrazione europea ciò che non ha fatto di propria iniziativa in questi anni”.

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