Riparte “Un desiderio di Irene” dopo lo stop imposto dal Covid-19: ripresa da oggi l’attività psico-fisica in vasca per donne operate di tumore al seno

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Riparte “Un desiderio di Irene”. Dopo lo stop imposto dal Covid, è ripreso oggi pomeriggio il programma di attenzione psico-fisica in vasca per donne operate di tumore al seno realizzato da Confartigianato Imprese di Viterbo, Ancos Confartigianato e Asl di Viterbo, in collaborazione con piscina MGM, associazioni Beatrice e Aman e partner privati. L’iniziativa è nata due anni fa per ricordare adeguatamente Irene, giovane impiegata negli uffici dell’associazione viterbese che a soli 38 anni, dopo aver combattuto la malattia con grande coraggio, se ne è andata ad inizio 2019.

Alla piscina MGM, che dopo tanto tempo ha finalmente riaperto i battenti, si è ritrovato oggi il primo nuovo gruppo di pazienti del reparto Oncologia di Belcolle per riprendere, con le istruttrici Elisabetta Mari e Simona Cimichella, le attività in acqua. A stretto contatto con la Asl di Viterbo e con la preziosa collaborazione di Aman e Beatrice, grazie soprattutto alla rinnovata e insostituibile disponibilità della piscina MGM della famiglia Mattioli, le donne partecipanti potranno di nuovo seguire gratuitamente percorsi di benessere in vasca in un ambiente a loro esclusivamente dedicato.

“Eccoci di nuovo qui, finalmente, per riprendere questo percorso di cui andiamo fieri e per cui non possiamo che ringraziare la famiglia Mattioli – afferma Rodolfo Valentino, referente provinciale di Ancos Confartigianato -. Le attività della MGM erano state riavviate il 14 giugno, ma mancava questo appuntamento con ‘Un desiderio di Irene’ per ricominciare davvero”.  “Essere qui di nuovo è una gioia immensa – ribadisce il dottor Enzo Maria Ruggeri, primario di Oncologia e rete oncologia di Belcolle -, la speranza è quella di non fermarci più, continuando con questo straordinario progetto, così unico e irripetibile che ce lo invidiano tutte le altre Asl”. Concetto ribadito dalla dottoressa Agnese Fabbri, oncologa coordinatrice della Brest Unit di Belcolle: “Il Covid he generato tanta solitudine, è un piacere vederci qui, in un contesto lontano dall’ospedale – spiega -. E’ scientificamente provato il beneficio che l’attività fisica porta alle nostre pazienti, sono felice che ‘Un desiderio di Irene’ continui con questo e anche con altri progetti che abbiamo messo in piedi”. Dello stesso avviso la dottoressa Eleonora Marucci, oncologa dell’equipe di Belcolle. “Un’iniziativa splendida – afferma -, un momento bello di attenzione alle nostre pazienti, soprattutto se consideriamo che non tutte le donne operate di carcinoma mammario hanno la possibilità di attività in vasca gratuite e a loro esclusivamente dedicate”. I ringraziamenti di tutti vanno alla famiglia Mattioli, rappresentata da Matilde Giannuzzi, per aver messo di nuovo a disposizione la piscina. “E’ un immenso piacere per noi aver confermato questo spazio – spiega, a nome dei fratelli Gabriele e Matteo Mattioli – perché crediamo fermamente in questo straordinario progetto. Il grazie principale va alle nostre istruttrici e a tutti i partner di questa bella rete solidale”.

Ma “Un desiderio di Irene” non è soltanto benessere piscina. Lo scorso inverno si è trasformato anche in un’ulteriore attività di supporto alle pazienti del reparto di Oncologia di Belcolle: dalla fine del 2020, infatti, grazie sempre alla rete solidale di cui Ancos Confartigianato, Beatrice e Aman fanno parte, le donne operate di tumore al seno possono seguire la terapia con il nuovo caschetto refrigerato in dotazione al reparto, che blocca la caduta dei capelli. Per loro Ancos Confartigianato, Beatrice e Aman hanno realizzato borse esclusive contenenti tutto il necessario per affrontare al meglio questo delicato percorso. “Proseguiamo anche con l’altra parte del progetto dedicato ad Irene – spiega il segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone -, presto saranno disponibili altre bag destinate a chi deve seguire questo percorso di cure. Oltre 50 pazienti dall’inizio dell’anno hanno ricevuto la terapia con il casco che non fa cadere i capelli, anche con il conforto dei kit esclusivi realizzati per loro. Piccoli pensieri per chi combatte la battaglia più importante: un grazie doveroso va a tutti i partner che ci sostengono”.

L’attività in acqua si svolgerà ogni lunedì, in orario dedicato, fino alla fine del mese di luglio, per poi riprendere dopo le vacanze estive. Per informazioni su come partecipare è possibile rivolgersi al reparto di Oncologia e Rete oncologica dell’ospedale di Belcolle o contattare direttamente la piscina MGM in Strada Castiglione 51 a Viterbo, tel. 331-1716528. Per chi volesse partecipare al progetto di sostegno delle pazienti che effettuano la terapia con caschetto refrigerato, l’iban su cui effettuare le donazioni a favore di “Un desiderio di Irene” è il seguente: IT14H0521614501000000066724 (intestato ad Associazione Aman, causale: Un desiderio di Irene).

 

 

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