Recupero edilizio e riqualificazione energetica, De Simone: “Necessario prorogare gli ecobonus”

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“Gli interventi collegati alle detrazioni fiscali come gli ecobonus sono uno strumento fondamentale per le imprese del settore del recupero edilizio e della riqualificazione energetica. Per questo auspichiamo che il governo recepisca le istanze di Confartigianato e proceda alla proroga degli incentivi”. Lo afferma Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo, a commento dell’incontro tenutosi giovedì scorso tra i dirigenti nazionali dell’associazione e i vertici del Ministero dello Sviluppo economico e di Enea con l’obiettivo di rendere l’ecobonus strutturale e di migliorarne alcuni aspetti tecnici per adeguarli al grande investimento in formazione e certificazione fatto in questi anni dagli imprenditori artigiani.

 

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La risposta del ministero è apparsa positiva: dall’incontro è infatti emersa l’intenzione di provvedere ad una proroga almeno biennale, rimodulando al rialzo i requisiti di accesso e implementando gli strumenti informatici per le notifiche all’Enea. Dal 1998 al 2017, grazie agli incentivi per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica, sono stati realizzati circa 16 milioni di interventi che hanno dunque interessato il 62% del numero di famiglie italiane. In termini economici tali interventi hanno mosso investimenti per 264 miliardi di euro, di cui 229,4 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e 34,6 miliardi la riqualificazione energetica, vero ossigeno per le nostre imprese nel periodo di crisi.

“Ci auguriamo che il dialogo intavolato col Ministero porti i frutti sperati – conclude De Simone -, anche perché l’Italia ha ancora bisogno di incentivi, soprattutto in termini di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare, per completare la quale si stima che occorrano almeno 80 miliardi di investimenti nei prossimi 20 anni”.

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