Dal Tavolo delle Pmi alle infrastrutture, Confartigianato protagonista del confronto col Governo Conte

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Quella che si è appena conclusa per Confartigianato è stata una settimana all’insegna del confronto con il Governo. Il 12 marzo il presidente Giorgio Merletti ha partecipato al Tavolo delle Pmi con il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, e il 15 marzo a Palazzo Chigi il vice presidente Marco Granelli ha incontrato il premier Giuseppe Conte e i ministri Toninelli e Di Maio sul dossier infrastrutture.

Molti i temi scottanti sui quali il Governo ha rilanciato l’interlocuzione con gli imprenditori. Il tavolo delle Pmi guidato dal ministro Di Maio si è riunito per la quarta volta in quattro mesi ed è servito ad annunciare un provvedimento per la crescita alla quale sta lavorando il Ministero. Al centro tre temi: la tutela dei marchi storici italiani, la promozione del made in Italy attraverso il piano sull’internazionalizzazione (che dispone di 140 milioni di euro all’anno) e un nuovo sistema per tutelare il credito alle piccole e medie imprese.

Il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha apprezzato gli impegni del ministro ma ha insistito sulla necessità di tutelare il made in Italy con misure che rendano chiara l’indicazione d’origine dei prodotti.

Il 15 marzo è stata la volta del confronto con il presidente del Consiglio Conte sui nodi delle infrastrutture. Durante il vertice a Palazzo Chigi tra i rappresentanti dell’Esecutivo, gli esponenti di Confartigianato e delle altre organizzazioni imprenditoriali, il premier Conte ha annunciato il varo del decreto sblocca cantieri entro una settimana. Inoltre, rispondendo alle sollecitazioni del vicepresidente di Confartigianato Marco Granelli, si è impegnato ad affrontare la riforma del codice dei contratti pubblici che tanti problemi sta creando alle piccole imprese. “Siamo consapevoli – ha detto il presidente del Consiglio – che il codice ha bisogno di un intervento organico e sistematico che richiede tempo e il contributo di proposte e confronto con le parti sociali”.

 

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