Dirigenti viterbesi alla Scuola di formazione politica dei movimenti di Confartigianato

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Confartigianato Imprese continua ad investire sulla qualificazione del proprio sistema con una scuola di formazionededicata esclusivamente ai rappresentanti dei movimenti Donne Impresa e Giovani Imprenditori. Un’iniziativa per diffondere e far conoscere la storia, la struttura e gli obiettivi di Confartigianato, oltre alle dinamiche di contesto che riguardano l’economia e la vita politica italiana ed europea. Al primo appuntamento del 7 giugno a Roma hanno partecipato il presidente del movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Viterbo, Daniele Lampa, e il dirigente Michael Del Moro, insieme alla rappresentante di Donne Impresa Viterbo Agnese Monacelli.

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Confartigianato guarda sempre avanti e l’iniziativa di oggi va proprio in questa direzione – ha spiegato Marco Granelli, vicepresidente vicario di Confartigianato –. Vogliamo dare continuità a tutti quelli che oggi hanno responsabilità all’interno dell’organizzazione e questo è un fatto sicuramente molto positivo. L’occasione di oggi, quindi, è valida proprio sotto questo punto di vista, per far conoscere il Sistema, le caratteristiche, le possibilità di sviluppo e le modalità di rappresentanza che si sono alternate nel corso degli anni, proprio per pianificare i modelli del futuro. Sono sicuro che questo primo ciclo di formazione aiuterà tutti a crescere e a migliorare sempre più la rappresentanza offerta da Confartigianato a donne e giovani imprenditori italiani”.

Il piano formativo della prima Scuola di Formazione dei movimenti si svilupperà su quattro moduli, con altrettanti appuntamenti tra Roma e Bruxelles, per conoscere storia e organizzazione della rappresentanza imprenditoriale di Confartigianato, in Italia come in Europa. Quest’anno abbiamo voluto lanciare una Scuola di formazione politica pensata esclusivamente per i Giovani Imprenditori e le Donne imprenditrici. L’obiettivo è mettere i dirigenti dei nostri due movimenti nelle condizioni di poter contribuire in maniera efficace alla definizione delle politiche confederali per i temi di competenza – ha spiegato Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato –. Per questa ragione abbiamo pensato, in collaborazione con la Scuola di Sistema, ad una formazione che si strutturerà in più moduli. Alcuni dedicati alla conoscenza del Sistema Confartigianato, a partire dalla storia e dal modo di fare rappresentanza fino ai risultati ottenuti negli anni. Altri, invece, saranno dedicati a temi di interesse generale, su cui giovani e donne imprenditrici possono, anzi, devono sempre più contribuire”.

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Il primo appuntamento della scuola di formazione, che il 7 giugno a Roma ha coinvolto più di 150 tra presidenti e componenti dei diversi consigli direttivi, ha visto le lezioni di Matteo Morandi della Fondazione Germozzi e di Giulio Sapelli, economista, editorialista e docente universitario, oltre agli interventi della delegata ai movimenti, Rosa Gentile, e di Fabio Banti, in passato alla guida dei giovani di Confartigianato. Un viaggio nella storia del sistema confederale e nelle regole della politica e delle istituzioni italiane, dell’organizzazione comunitaria e degli scenari economici mondiali, per sviluppare una classe dirigente sempre più pronta e preparata alle sfide della rappresentanza imprenditoriale di domani.

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